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IL GIOCO DEL SEMOLINO La sera della vigilia di Natale di qualche tempo fa… nelle case di Calamecca si giocava al “semolino”. Ogni partecipante nascondeva una monetina in un mucchio di semola, che veniva suddiviso in tanti monticelli quanti erano i partecipanti. Ciascuno poi razzolava nel suo mucchietto, e se fortunato trovava e si teneva il soldino.

IL TOPONIMO Il nome Calamecca potrebbe discendere dalla divinità etrusca Kalanike; oppure dall’aggettivo greco Kalos, che significa bello, e dal nome etrusco Mexl, che significa popolo, indicando quindi un luogo abitato da un bel popolo; potrebbe altresì derivare dalla famiglia di scalpellini, i Calamech, che arrivarono dalla Jugoslavia per poi raggiungere Carrara, dove divennero famosi scultori del marmo.