il parco della rimembranza

Dalla “cima delle case” prendete il sentiero boschivo che porta al bivio di Casa di Monte-Macchia Antonini, dopo pochi metri sulla destra troverete un cancello in ferro sorretto da due colonne di mattoni rossi: da qui potete entrare nel Parco della Rimembranza.
La descrizione del Parco è tratta dal diario del calamecchino Alcide Biagi, che negli anni venti del ‘900 si dedicò con passione e tenacia alla raccolta fondi e alla realizzazione del Parco:
“…il 2 (novembre) organizzarono una pubblica questua di castagne che fruttò £ 146,85 ed il 6 successivo organizzarono una festa da ballo che con la vendita di alcune bandierine di carta fruttò £ 87,35…
Il Parco che abbiamo costruito e che possiamo ammirare è posto all’estremità superiore del paese sulla via di Casella nell’area di un vecchio cimitero. E’ un quadrato quasi regolare di circa quindici metri per lato, i suoi muri, quasi del tutto ricostruiti, sono stati rintonacati a cemento con le cimasa di mattoni posti a coltello. Dall’interno del Parco il muro è alto dal suolo circa centimetri cinquanta. Dalla parte a monte è stato costruito un altro muro per contrafforte e lo spazio che si nota fra un muro e l’altro, ripieno di terra, dovrà servire per piantarvi e farvi crescere una piccola siepe di verde. Dalla parte della strada dove è l’ingresso si è pure costruito un muro parallelo a quello del Parco che con questo forma un rettangolo e si hanno quindi ai lati dell’ingresso due aiuole rettangolari larghe circa ottanta centimetri lunghe ciascuna metri cinque, ripiene di terra, ed anche qui dovranno essere piantate piantine ornamentali oppure una siepe di verde. Il muro esterno è munito di ringhiera, ciò fa bel prospetto al Parco e ne è al contempo protezione…Calamecca lì 28 Luglio 1928 Biagi Alcide”.
Quando fu inaugurato, nel 1928, il Parco della Rimembranza era dedicato al ricordo dei caduti della Grande Guerra. Oggi il Parco commemora le vittime delle due guerre mondiali: nel 1967 al centro del Parco in memoria dei caduti civili 1940-1945 fu aggiunta la scultura raffigurante una madre con bambino.