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slider foto © David Dolci

Percorrendo una monumentale scalinata in pietra si arriva alla Chiesa di San Miniato, che si affaccia su un ampio sagrato e che spicca nella parte più alta del paese, dove un tempo sorgeva la rocca.

L’edificio sacro, di eccezionale grandezza per un piccolo borgo come Calamecca, è a pianta quadrata suddivisa in tre navate, con archi e colonne dai capitelli in pietra serena, databili al XVII secolo e decorati con fiori, volute e teste umane (un re, un cortigiano, una dama), che ricordano quelli della Pieve di San Leonardo di Serra Pistoiese.

Dell’aspetto romanico della prima chiesa non rimane che la parte esterna, avendo l’interno subito nel Settecento molte modifiche. Del XVIII secolo sono infatti gli imponenti altari barocchi (così alti da sfiorare quasi il soffitto), i due confessionali in pietra serena nelle navati laterali (una rara testimonianza per le chiese di questa area), le pale d’altare per il culto della Vergine e dei santi, il soffitto ligneo policromo a cassettoni nella navata centrale (all’interno di ciascuno dei riquadri, entro una cornice ottagonale, il busto di un Apostolo, la cui figura è rivolta verso l’ordine centrale, raffigurante angeli e la colomba dello Spirito Santo).

soffitto cassettonato del Settecento © Max Taverna

Il materiale maggiormente usato è la pietra serena, estratta nelle cave di Calamecca e lavorata da maestranze locali, come per la fontana e il monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale in piazza Francesco Ferrucci.

Il campanile è in arenaria a pianta quadrata, e rispondeva a una doppia funzione: religiosa e militare, è infatti quanto resta oggi di un’antica torre di avvistamento.

Una curiosità: sulla parete del campanile che guarda a nord è murato lo stemma della città di Pistoia, ma capovolto. I calamecchini hanno, infatti, sempre mal digerito l’ingerenza dell’autorità pistoiese nei loro affari ed è così, a spregio, che ne hanno murato lo stemma a testa in giù. Lo potete vedere, anche a occhio nudo, da via dell’Aia. 

L’orologio è sul lato ovest del campanile, e scandisce l’ora col rintocco delle campane.